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La nostra pelle

 

Le emozioni e il corpo hanno un legame inscindibile.

 

La conoscenza scientifica dei processi di invecchiamento cutaneo è fondamentale per poterli efficacemente contrastare. Innanzitutto dobbiamo distinguere fra cronoaging, fotoaging e behavior-aging.

 

Per cronoaging si intende un processo di invecchiamento dovuto al patrimonio genetico che per ora non è contrastabile, se non con metodologie di supporto che ne attenuino le conseguenze.

 

Il fotoaging invece è legato allo stile di vita e all’ azione di agenti atmosferici (sole, calore, freddo, vento, smog, fumo) in questo caso l’intervento può avvenire su due fronti: con prodotti protettivi e con modifiche nello stile di vita.

 

Il behavior-aging invece è legato esclusivamente a fattori comportamentali quali alimentazione, esercizio fisico, postura, atteggiamento mentale, (per esempio chi è spesso preoccupato accentua le rughe che si formano vicino alle sopracciglia). In questo caso gli interventi sono molto complessi e multidisciplinari, per cui affronteremo l’argomento separatamente.

 

Indipendentemente dalla causa che lo determina cerchiamo di esaminare per grandi linee i processi di invecchiamento: la pelle è formata dall’epidermide e dal derma. La prima è composta da un insieme di cellule chiamate cheratociti e che ha uno spessore di un millimetro. Il derma è costituito in prevalenza da fibroblasti e può raggiungere lo spessore di un centimetro.

 

Esso è sostenuto dalle fibre di collagene ed elastine intrecciate fittamente che vengono prodotte dai fibroblasti. Queste fibre (collagene ed elastine) sono imbibite dall’acido ialuronico in grado di trattenere acqua per circa settanta volte il suo peso. La pelle di un bambino è molto ricca di acido ialuronico, ma con il passare degli anni questa sostanza diminuisce drasticamente e porta alle conseguenze che conosciamo: disidratazione, irregolarità e scarsa tonicità.


Un altro fattore di invecchiamento cellulare è legato alla formazione dei radicali liberi. Essi  sono molecole formate da 2-3 atomi in cui è presente l’ ossigeno da solo, o legato ad altri atomi quali idrogeno, cloro, azoto, caratterizzati da un'estrema instabilità chimica, che facilita il legame con qualsiasi struttura organica. Questo però non avviene senza danni: ai grassi, agli zuccheri, ai fosfati, agli enzimi, al nucleo centrale delle proteine, in particolare al DNA, dove altera le informazioni genetiche.

 

La presenza eccessiva di radicali liberi determina un’azione distruttiva delle cellule, giacché accelera il processo di ossidazione  che ha un effetto invecchiante. Per quanto riguarda la pelle i fattori che favoriscono la formazione di radicali liberi sono: una dieta squilibrata, scarsa attività fisica, raggi ultravioletti (solari o delle lampade abbronzanti), gas di scarico e fumo.


Anche l’alterazione del microcircolo ha un ruolo importante nei processi legati all’invecchiamento. I vasi sanguigni fino a venti-venticinque anni mantengono costante elasticità e diametro; con il tempo essi perdono tonicità e cominciano a dilatarsi. Il sangue scorre più lentamente e di conseguenza arriva meno ossigeno e nutrimento ai tessuti. Questo fa rallentare il metabolismo e i fibroblasti si trovano ad avere meno energia per produrre le fibre nuove necessarie a mantenere la pelle compatta ed elastica. I vasi sanguigni eliminano anche le scorie del metabolismo e i radicali liberi, quindi un loro cattivo funzionamento è causa di accumulo degli stessi con le conseguenze che conosciamo.

 

Un'altra conseguenza negativa sulla pelle dovuta ad un alterato funzionamento del microcircolo riguarda il contorno occhi. Infatti la formazione delle occhiaie dipende dalla rottura dei capillari più piccoli presenti intorno agli occhi che fa depositare nelle zone sottopalpebrali l’ emosiderina che si raccoglie nei tessuti e, essendo ricca di ferro, dà una colorazione scura alla pelle. Le cosiddette borse sotto gli occhi dipendono anch’esse da un  difetto del microcircolo ed in questo caso da un difetto di permeabilità delle pareti dei vasi. Infatti per effetto della posizione sdraiata, nella quale una grande quantità di sangue defluisce dagli arti inferiori verso la testa, i vasi trasudano siero che viene assorbito dal grasso sotto le palpebre (che si comporta come una spugna) e si raccoglie originando le cosiddette borse.


Riassumendo possiamo dire che il processo di invecchiamento cellulare riguarda più fattori:


diminuzione di acido ialuronico nel derma
formazione e accumulo di radicali liberi
disfunzioni del microcircolo con perdita di elasticità e tonicità dei vasi ed alterazioni delle loro pareti:

 

  • Non esiste un elemento risolutivo ma una sinergia di elementi per contrastarne tutti gli aspetti
  • Non esiste un trattamento applicabile nello stesso modo per tutte le persone, ma occorre personalizzare i trattamenti in funzione delle aree geografiche, dello stile di vita e della tipologia di pelle.
  • I risultati di ogni trattamento devono essere dimostrati.